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sabato 23 maggio 2015

Streghe di Benevento


domenica 22 marzo 2015

Lettera aperta a Scribakkina Bimbominkia.





Da quando esiste internet, ti trovo dappertutto. Prima imperversavi per le stanze delle chat IRC, poi sei diventata blogger, poi scrittrice ed ora anche opinionista televisiva.

Peccato che in Italia non esista il reato di spaccio di demenza, così saremo costretti a sorbirci ancora a lungo le tue banalità, i tuoi luoghi comuni, le tue citazioni forzate, il vuoto assoluto di cui sei indiscussa ambasciatrice nel mondo.

Ho sentito qualcuno definirti scrittrice e filosofa... Ma se tu sei una scrittrice e una filosofa, Omero ed Aristotele cos'erano? Un elettricista e un panettiere? Altre volte ti sei autodefinita addirittura astrologa o sacerdotessa pagana...
Non perdi occasione di ribadire che sei laureata: se la tua intelligenza fosse un dato di fatto, non avresti bisogno di nasconderti dietro medagliette e targhette varie da pataccara.
Se qualcuno ti attacca per quello che dici, butti la palla in tribuna senza rispondere nel merito, tirando in ballo la solita menata fuori contesto sul rispetto per le donne...

Purtroppo non sei una sola; ce ne sono tante di Scribakkine Bimbominkia in giro, che si fanno spazio nei media con l'aiuto delle loro gran facce toste. Ti faccio una sola, semplice richiesta: ritirati nelle tue stanze per una lunga meditazione, ci farebbe solo bene...

domenica 22 febbraio 2015

Metempsicosi.



L' amico Mistral Bentrovati, pittore emergente e concittadino, come tutti i grandi artisti è tipo eccentrico, direi quasi imprevedibile. 

Un giorno mi telefona e mi dice di aver avuto nientemeno che una visione dall'Inferno; una visione riportata su una tela, dipinta durante la notte di Valpurga dello scorso anno. 

Un caprone infernale che osserva, in una notte insanguinata, un sole misterioso che sembra soccombere alle tenebre... 
Oppure una donna in nero, decapitata, che vive un ultimo, tragico distacco dalla luce? 
 

Ho avvicinato l'aurometro al dipinto e le vibrazioni erano insolite...

venerdì 26 settembre 2014

La magia degli etruschi



  
  
Gli etruschi occupavano un vasto territorio compreso tra l'odierna Toscana e la Campania.
La loro lingua è sconosciuta, la scrittura non decifrata, la loro origine è oscura. Il loro modo di vivere, i loro costumi e tradizioni erano così particolari da generare amore ed odio da parte dei loro contemporanei. Sta di fatto che gli Etruschi hanno creato una civiltà unica, per poi scomparire dalla faccia della terra, portandosi dietro i propri segreti.
 

La religione e la mitologia degli Etruschi hanno molto in comune con l'antica religione greca e la relativa mitologia. A seguito del contatto tra Etruschi e coloni greci in Italia, c'è stato un processo di confronto e di immedesimazione delle più antiche divinità etrusche con gli dèi olimpici; gli dèi etruschi sono stati introdotti simultaneamente nel pantheon greco, con conseguente sovrapposizione di nomi,che spesso sono simili.

Un ruolo importante è dato delle opposizioni binarie nella mitologia etrusca. Tale opposizione binaria esisteva in quasi tutti i popoli di origine indo-europea, ma gli Etruschi l'hanno conservata nella sua forma più antica. Questa forma è così arcaica che ci riporta alle antiche tradizioni sciamaniche che nel Mediterraneo, al tempo degli Etruschi, erano ormai state dimenticate dalle altre popolazioni.  

Tra gli Etruschi il concetto religioso si manifestava nel rituale del trionfo, come avveniva nel mondo miceneo. Il carattere sacro del potere imperiale e molte altre similitudini, sottolineano l'importanza di uno studio comparativo tra queste due culture. Si dovrebbe prestare attenzione alla sacralizzazione del potere del re egiziano, assiro, babilonese, ittita e di altri regni più antichi.
 

Alcune istituzioni etrusche ricordano associazioni sacre e magiche dell'Europa medievale, come ad esempio l'Unione massonica . In queste unioni gli operai adoravano il loro speciale pantheon divino e celebravano alcuni riti sacri. Le attività di tali associazioni, in alcuni casi, erano di natura politica. 

La vecchia Etruria era impregnata di rappresentazioni magiche e simboliche. Presso gli Etruschi non c'era niente che non fosse associato al simbolismo e alla magia. Caratteristica dei luoghi dove si formarono la maggior parte degli antichi insediamenti etruschi, sono le forme e l'orientamento unici, manifestazioni di un modello dell'universo, visto dagli Etruschi come un quadrato perfetto, orientato verso i punti cardinali.

Tutta l' Etruria, con le sue città,è stata pensata come un riflesso magico del mondo celeste. Tali idee sono caratteristiche di antichi sistemi cosmologici - come quello babilonese-assiro ed egiziano. Anche nella mitologia germanica il mondo terreno era un riflesso di quello celeste.

L'idea di un riflesso terreno della realtà celeste, in Etruria ha caratteristiche uniche.
Ogni città etrusca, è stata costruita in conformità con questa visione. Allo stesso modo, in Asia Minore, la città di Sipar è stata modellata sulla costellazione del Cancro, che ricorda il dio etrusco Hercle; mentre la città assira di Ninive si rifaceva all'Orsa Maggiore. Il re assiro Sinnaherib affermava che Ninive fosse stata progettata secondo piani che in un lontano passato erano stati elaborati nella sfera celeste. Di conseguenza, la capitale Ninive era la via che conduceva al mondo celeste. L'antica città assira di Ashur richiamava la stella polare, perchè si credeva che fosse il centro del mondo. Simili idee si trovano nella Bibbia. Gli antichi ebrei durante la cattività babilonese adottarono molte idee religiose e mitologiche dei Babilonesi. Ad esempio la storia biblica del diluvio, che ha una fonte babilonese. Uno dei richiami era rappresentato dall'idea della città celeste. Nel libro di Ezechiele è data una consolazione agli ebrei: nonostante la Gerusalemme terrena fosse andata distrutta, la città celeste sarebbe rimasta intatta nel Regno dei Cieli


Le città-stato che facevano parte dell'unione etrusca erano dodici, esplicito riferimento ai dodici segni zodiacali. Gli alti funzionari etruschi,rappresentanti delle più nobili famiglie, erano anche dei sacerdoti, che avevano il diritto e dovere di presiedere le riunioni sacre; la nobiltà era strettamente collegata alla sacralità dei rituali esoterici e religiosi. Ogni città dell'unione aveva una specializzazione funzionale che era associata al suo elemento zodiacale. Populonia era specializzata nella produzione e trasformazione dei metalli, Chiusi nella produzione agricola, la città Caere nel commercio. Nel IV secolo a.C. il centro industriale era a Palestrina. In connessione con tali specializzazioni,in ciascuna delle città erano venerati specifici dei: Fufluns era adorato a Populonia, mentre a Perusia gli abitanti erano adoratori di Sethlans.

lunedì 11 agosto 2014

SIMBOLI E COLORI

Simboli e colori hanno un rapporto molto stretto: nel corso dei secoli questo connubio è stato  gradualmente introdotto nella sfera dell'occulto e della teologia. La magia ha i suoi colori; i rituali simbolici che implicano l'uso delle loro proprietà terapeutiche, si associano alle componenti della natura : fiori, erbe, piante e alberi.
 

Soprattutto in tempi antichi, il ruolo del colore era fondamentale, specialmente quando si trattava di religione. L'elemento base delle conoscenze  religiose era il colore. Studi storici hanno dimostrato che il simbolismo dei colori e il modo in cui la gente pensava il mondo e la sua creazione erano strettamente collegati.
 
Gli agricoltori che vivevano in Irlanda,ad esempio, credevano che all'inizio di maggio appendere un ramo verde sul muro di casa, avrebbe portato una maggiore produzione di latte. Al contrario, nel mondo del teatro, se qualcosa di verde appare sulla scena - questo porterà sicuramente sfortuna agli attori.
 

I celti,attraverso i colori, invocavano la protezione degli spiriti della natura e della
fortuna: ancora oggi in quei luoghi si crede che una sposa vestita di verde sia di pessimo auspicio e che questo possa attirare disgrazia.

Il fatto è che il verde è il colore del piccolo popolo - fate, elfi, e molti altri abitanti di alberi e foreste. Queste creature non gradiscono che qualcuno indossi il colore che appartiene a loro. Una volta attirata la loro ira,l'unica soluzione sarebbe quella di cambiare sposa.

giovedì 24 luglio 2014

L' IMPORTANZA DEI MAESTRI

L'antico e venerando maestro che,tra le maestose selve dei monti picentini,mi introdusse quasi vent'anni fa,ai primi rudimenti dell'Arte,poteva essere considerato una delle figure più carismatiche della New Age e dello Sciamanesimo dei nativi americani.

Per me ha avuto un'importanza fondamentale poter contare su di una figura di alto livello culturale,grazie alla quale ho avuto un impulso decisivo che mi ha consentito di proseguire proficuamente nel mio cammino. L'iniziazione al Paganesimo Astrale,mi infuse un'energia che non avrei potuto ricavare da altri tipi di esperienze. La mia anima,in quel giorno,si espanse.

La figura del Maestro come punto di riferimento,in questi anni di basso profilo,si è andata man mano perdendo. Ognuno è idolo di se stesso e si isola in una schizofrenica dimensione "fai da te",ottusamente chiusa,tragicamente votata all'impoverimento ed alla regressione interiore (e di conseguenza anche esteriore).

C'è chi si rifugia nella musica metal,chi nell' istruzione di massa,chi nelle discipline orientali;molto spesso per nascondere,soprattutto a se stessi,il vuoto di una vita che non può prescindere,per dirsi pienamente vissuta,da esempi e insegnamenti attinti direttamente alla fonte di chi detiene,in misura maggiore esperienza e carisma.

lunedì 21 aprile 2014

WICCA E FEMMINISMO

Wicca e Cristianesimo:due religioni che si contrappongono.
Il principio femminile che si oppone a quello maschile:la Wicca è una religione femminista?
Il cristianesimo che esclude la donna dalla celebrazione del culto,è spesso ritenuto una religione patriarcale e maschilista,mentre la Wicca dovrebbe essere l'esatto opposto con il culto della Dea ed il ruolo importante della sacerdotessa nell'ambito della coven.

Ridurre una religione a maschilista o femminista,svilisce enormemente la funzione di un culto che dovrebbe avere finalità ben più importanti che quello di soddisfare l'ego di genere di chi pensa di servirsi ad un supermarket spirituale,servendosi a proprio piacimento delle idee che gli fanno più comodo.

Pensare alla Wicca come soluzione anticristiana,alternativa al cattolicesimo tradizionale,è addirittura umiliante,e poco rispettoso per gli stessi wiccan.
Significherebbe relegare il fenomeno a puro elemento di reazione,negandogli il diritto di esistere se non come realtà che vive di luce riflessa.

La stregheria non può limitarsi a rappresentare una valvola di sfogo per donne frustrate che cercano un riscatto in una nuova moda spirituale,più o meno passeggera...
Chiedersi se sia più importante lo stregone o la strega,il Dio o la Dea,è del tutto fuorviante.
Una religione non può ridursi a perpretare un pregiudizio di genere:come in ogni ambito c'è chi sa e chi non sa,chi può e chi non può,chi ha più risorse e chi ne ha di meno. E basta.

A dispetto del parere di sedicenti teologhe,con lauree conseguite grazie alla raccolta punti carburante,elaborare complesse e rigide teorie a proposito di un culto flessibile e dalle numerose correnti, che differiscono enormemente l'una dall'altra,è quantomeno azzardato.
Ancor più irragionevole,è avventurarsi in ulteriori contrapposizioni uomo-donna che dovrebbero essere finalmente superate e non ulteriormente accentuate,per muoverci finalmente verso una nuova era di luce,di serenità e concordia universali.
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