La parola di Baldax Triplex da Salerno: Spiritualità Universale, Neopaganesimo, Wicca, Scienze Olistiche, Filosofia, Fantasy, GDR, Satira. Il Maestro di Luce più amato dalla gente e più odiato dai satanisti.
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lunedì 28 luglio 2014
giovedì 24 luglio 2014
L' IMPORTANZA DEI MAESTRI
L'antico e venerando maestro che,tra le maestose selve dei monti picentini,mi introdusse quasi vent'anni fa,ai primi rudimenti dell'Arte,poteva essere considerato una delle figure più carismatiche della New Age e dello Sciamanesimo dei nativi americani.
Per me ha avuto un'importanza fondamentale poter contare su di una figura di alto livello culturale,grazie alla quale ho avuto un impulso decisivo che mi ha consentito di proseguire proficuamente nel mio cammino. L'iniziazione al Paganesimo Astrale,mi infuse un'energia che non avrei potuto ricavare da altri tipi di esperienze. La mia anima,in quel giorno,si espanse.
La figura del Maestro come punto di riferimento,in questi anni di basso profilo,si è andata man mano perdendo. Ognuno è idolo di se stesso e si isola in una schizofrenica dimensione "fai da te",ottusamente chiusa,tragicamente votata all'impoverimento ed alla regressione interiore (e di conseguenza anche esteriore).
C'è chi si rifugia nella musica metal,chi nell' istruzione di massa,chi nelle discipline orientali;molto spesso per nascondere,soprattutto a se stessi,il vuoto di una vita che non può prescindere,per dirsi pienamente vissuta,da esempi e insegnamenti attinti direttamente alla fonte di chi detiene,in misura maggiore esperienza e carisma.
Per me ha avuto un'importanza fondamentale poter contare su di una figura di alto livello culturale,grazie alla quale ho avuto un impulso decisivo che mi ha consentito di proseguire proficuamente nel mio cammino. L'iniziazione al Paganesimo Astrale,mi infuse un'energia che non avrei potuto ricavare da altri tipi di esperienze. La mia anima,in quel giorno,si espanse.
La figura del Maestro come punto di riferimento,in questi anni di basso profilo,si è andata man mano perdendo. Ognuno è idolo di se stesso e si isola in una schizofrenica dimensione "fai da te",ottusamente chiusa,tragicamente votata all'impoverimento ed alla regressione interiore (e di conseguenza anche esteriore).
C'è chi si rifugia nella musica metal,chi nell' istruzione di massa,chi nelle discipline orientali;molto spesso per nascondere,soprattutto a se stessi,il vuoto di una vita che non può prescindere,per dirsi pienamente vissuta,da esempi e insegnamenti attinti direttamente alla fonte di chi detiene,in misura maggiore esperienza e carisma.
lunedì 21 aprile 2014
WICCA E FEMMINISMO
Wicca e Cristianesimo:due religioni che
si contrappongono.
Il principio femminile che si oppone a
quello maschile:la Wicca è una religione femminista?
Il cristianesimo che esclude la donna
dalla celebrazione del culto,è spesso ritenuto una religione
patriarcale e maschilista,mentre la Wicca dovrebbe essere l'esatto
opposto con il culto della Dea ed il ruolo importante della
sacerdotessa nell'ambito della coven.
Ridurre una religione a maschilista o
femminista,svilisce enormemente la funzione di un culto che dovrebbe
avere finalità ben più importanti che quello di soddisfare l'ego di
genere di chi pensa di servirsi ad un supermarket
spirituale,servendosi a proprio piacimento delle idee che gli fanno
più comodo.
Pensare alla Wicca come soluzione
anticristiana,alternativa al cattolicesimo tradizionale,è
addirittura umiliante,e poco rispettoso per gli stessi wiccan.
Significherebbe relegare il fenomeno a
puro elemento di reazione,negandogli il diritto di esistere se non
come realtà che vive di luce riflessa.
La stregheria non può limitarsi a
rappresentare una valvola di sfogo per donne frustrate che cercano un
riscatto in una nuova moda spirituale,più o meno passeggera...
Chiedersi se sia più importante lo
stregone o la strega,il Dio o la Dea,è del tutto fuorviante.
Una religione non può ridursi a
perpretare un pregiudizio di genere:come in ogni ambito c'è chi sa e
chi non sa,chi può e chi non può,chi ha più risorse e chi ne ha di
meno. E basta.
A dispetto del parere di sedicenti
teologhe,con lauree conseguite grazie alla raccolta punti
carburante,elaborare complesse e rigide teorie a proposito di un
culto flessibile e dalle numerose correnti, che differiscono
enormemente l'una dall'altra,è quantomeno azzardato.
Ancor più irragionevole,è
avventurarsi in ulteriori contrapposizioni uomo-donna che dovrebbero
essere finalmente superate e non ulteriormente accentuate,per muoverci finalmente
verso una nuova era di luce,di serenità e concordia universali.
sabato 12 aprile 2014
IL MISTERO D' INIQUITA'
Il Mistero d'iniquità: l'umanità si interroga sul perchè del male del mondo,della sofferenza,della miseria morale e materiale che umilia quotidianamente vecchie e nuove generazioni.
Il Male si autogenera,si fa più forte,tuttavia,con la scelta di non uscire dal circolo vizioso fatto di sconfitta e rassegnazione.
Ecco il vero Mistero d'iniquità: l'uomo (e la donna) che rifuta la dimensione spirituale,accettandola,al massimo,come moda esteriore in un contesto di superficiale materialismo ma non come percorso in cui impegnarsi seriamente.
Neppure l'onnipotenza divina può fare che via sia un delitto più grande di questo: un'intera società che autodistrugge se stessa.
Come colei che sprofonda nelle sabbie mobili e rifiuta di afferrare la corda che può tirarla fuori,così l'umanità si degrada nell'incredulità,si autocondanna ad una realtà fatta di malvagità,tradimento e sofferenza infinite...
Il Male si autogenera,si fa più forte,tuttavia,con la scelta di non uscire dal circolo vizioso fatto di sconfitta e rassegnazione.
Ecco il vero Mistero d'iniquità: l'uomo (e la donna) che rifuta la dimensione spirituale,accettandola,al massimo,come moda esteriore in un contesto di superficiale materialismo ma non come percorso in cui impegnarsi seriamente.
Neppure l'onnipotenza divina può fare che via sia un delitto più grande di questo: un'intera società che autodistrugge se stessa.
Come colei che sprofonda nelle sabbie mobili e rifiuta di afferrare la corda che può tirarla fuori,così l'umanità si degrada nell'incredulità,si autocondanna ad una realtà fatta di malvagità,tradimento e sofferenza infinite...
sabato 8 marzo 2014
Le principali correnti della wicca
Esistono differenti correnti all'interno della wicca: di seguito un elenco non esaustivo delle più importanti.
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WICCA GARDNERIANA: basata sui principi dettati da Gardner, dà molta importanza ai rituali, la coven è presieduta da un Maestro che rappresenta il Dio Cornuto.
WICCA ALEXANDRIANA: ha una struttura gerarchica, fondata da Alex Sanders. Si ispira ai rituali di Gardner ma con meno rigidità. SEAX WICCA: secondo questa corrente le origini della stregoneria vanno ricercate nelle tradizioni del popolo sassone. Si privilegia l'approccio personale piuttosto che la rigidità dei riti. FAERY WICCA: correlata alle tradizioni celtiche, si basa sulla credenza nelle fate. WICCA CELTICA: è la sorgente originaria da cui sono scaturite tutte le altre manifestazioni Wiccan. Strettamente legata al mondo celtico ed alle sue tradizioni. WICCA BALDAXIANA: corrente italiana fondata da Baldax Triplex, estremamente selettiva e fortemente legata ai culti tradizionali autoctoni, con molte meno rigidità rispetto alle correnti di matrice anglo-sassone. Si pone in contrasto alla moda inconcludente ed effimera della pratica solitaria. |
lunedì 3 marzo 2014
Scott Cunningham
Scott Cunningham è uno dei più noti autori che si siano occupati di Wicca.
Durante la sua breve esistenza si è messo in evidenza come saggista soprattutto grazie alla sua opera più famosa : "Wicca: A Guide for the Solitary Practitioner" .
Il suo intento era quello di svelare contenuti fino ad allora rimasti celati dal più assoluto segreto e di avvicinare al culto il praticante fai da te. Intento lodevole, in parte premiato anche dal successo commerciale dei suoi lavori, abbastanza venduti ma tecnicamente discutibili.
Molte delle pratiche descritte nelle sue pagine danno un'idea, nella migliore delle ipotesi, solo approssimativa del culto e, a volte, sembra di leggere cose scritte da chi ha sentito solo parlare di certi argomenti, senza averne avuta una esperienza tangibile.
Quando sentiamo parlare di "Bibbia della Wicca" non possiamo nascondere le nostre perplessità, tenendo conto che la pratica solitaria è del tutto estranea alla tradizione. Quindi non è immaginabile ritenere fondamentale un libro che ha lo scopo di sdoganare una figura come quella del praticante solitario, vero e proprio controsenso ed aberrazione dottrinale.
Durante la sua breve esistenza si è messo in evidenza come saggista soprattutto grazie alla sua opera più famosa : "Wicca: A Guide for the Solitary Practitioner" .
Il suo intento era quello di svelare contenuti fino ad allora rimasti celati dal più assoluto segreto e di avvicinare al culto il praticante fai da te. Intento lodevole, in parte premiato anche dal successo commerciale dei suoi lavori, abbastanza venduti ma tecnicamente discutibili.
Molte delle pratiche descritte nelle sue pagine danno un'idea, nella migliore delle ipotesi, solo approssimativa del culto e, a volte, sembra di leggere cose scritte da chi ha sentito solo parlare di certi argomenti, senza averne avuta una esperienza tangibile.
Quando sentiamo parlare di "Bibbia della Wicca" non possiamo nascondere le nostre perplessità, tenendo conto che la pratica solitaria è del tutto estranea alla tradizione. Quindi non è immaginabile ritenere fondamentale un libro che ha lo scopo di sdoganare una figura come quella del praticante solitario, vero e proprio controsenso ed aberrazione dottrinale.
venerdì 28 febbraio 2014
domenica 16 febbraio 2014
Misteri della tv...
Qualche sera fa,in una trasmissione serale andata in onda su un noto canale commerciale,è stato affrontato,in maniera sicuramente superficiale e,diciamolo,un po' alla buona,il tema della religione wicca.
Ripeterò sempre che certi argomenti andrebbero trattati da persone competenti e non da saltimbanchi e ballerine:infatti un tema così complesso è stato presentato in termini più che altro folcloristici,con interpretazioni cervellotiche dei principi della cultura pagana e interviste rilasciate da sedicenti sacerdotesse che in realtà dimostravano un livello di cultura esoterica così inadeguato da far rabbrividire anche i meno attenti e preparati...
In particolare la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la sicumera con la quale si è affermato che le congreghe wiccan non farebbero proseliti.
Come farebbe ad accrescersi una comunità senza accettare nuovi membri?
Il non-proselitismo non è un dogma:dipende dalle situazioni,dai contesti interni ed esterni al gruppo.
Se un membro del gruppo propone una candidatura esterna che può portare benefici allo sviluppo della comunità;è sicuramente dovere del gruppo fare in modo che questa persona possa avere la possibilità di integrarsi.
D'altra parte è tipico di chi conosce le cose solo per sentito dire,aggrapparsi all'ortodossia e ai dogmi per dimostrare una padronanza in materie che in realtà non si conoscono affatto.
Ripeterò sempre che certi argomenti andrebbero trattati da persone competenti e non da saltimbanchi e ballerine:infatti un tema così complesso è stato presentato in termini più che altro folcloristici,con interpretazioni cervellotiche dei principi della cultura pagana e interviste rilasciate da sedicenti sacerdotesse che in realtà dimostravano un livello di cultura esoterica così inadeguato da far rabbrividire anche i meno attenti e preparati...
In particolare la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la sicumera con la quale si è affermato che le congreghe wiccan non farebbero proseliti.
Come farebbe ad accrescersi una comunità senza accettare nuovi membri?
Il non-proselitismo non è un dogma:dipende dalle situazioni,dai contesti interni ed esterni al gruppo.
Se un membro del gruppo propone una candidatura esterna che può portare benefici allo sviluppo della comunità;è sicuramente dovere del gruppo fare in modo che questa persona possa avere la possibilità di integrarsi.
D'altra parte è tipico di chi conosce le cose solo per sentito dire,aggrapparsi all'ortodossia e ai dogmi per dimostrare una padronanza in materie che in realtà non si conoscono affatto.
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